Benzina troppo cara? Passa al GPL: Ecco quale impianto fa per la tua auto

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Il prezzo della benzina continua a salire? La soluzione per alleggerire il portafoglio e viaggiare in modo più ecologico è a portata di mano: la conversione a GPL. Ma come orientarsi tra le diverse tipologie di impianti? In questo articolo, ti guideremo alla scoperta del sistema GPL più adatto alla tua auto, analizzando le opzioni disponibili, i costi e i vantaggi.

Quale impianto GPL scegliere?

La scelta dell’impianto GPL per la tua auto dipende da diversi fattori, in primis l’anno di immatricolazione e il tipo di motore. Ecco le principali tipologie:

Impianti a iniezione gassosa

Questa è la tecnologia più diffusa e collaudata. Il GPL viene iniettato nel collettore di aspirazione in forma gassosa. È una soluzione affidabile ed economica, ideale per la maggior parte delle auto a benzina con motori Euro 3 o successivi.

  • Vantaggi: Costo di installazione contenuto, grande affidabilità e facilità di manutenzione.
  • Svantaggi: Può comportare un lieve calo di potenza rispetto all’alimentazione a benzina.

Impianti a iniezione liquida

In questo caso, il GPL viene iniettato direttamente allo stato liquido nel collettore di aspirazione o, nei sistemi più moderni, direttamente nella camera di combustione. Questa tecnologia è particolarmente indicata per i motori a iniezione diretta di ultima generazione (GDI/TSI), preservandone le prestazioni e l’efficienza.

  • Vantaggi: Mantenimento delle prestazioni originali del veicolo, maggiore efficienza e compatibilità con i motori più moderni.
  • Svantaggi: Costo di installazione superiore rispetto ai sistemi a iniezione gassosa.

La manutenzione dell’impianto GPL

Un impianto a GPL richiede una manutenzione periodica per garantirne l’efficienza e la sicurezza nel tempo. Generalmente, si consiglia un controllo ogni 20.000 km, che include la sostituzione del filtro del GPL e una verifica generale dei componenti. È inoltre obbligatoria la sostituzione del serbatoio GPL ogni 10 anni.

Costi e incentivi per il 2025

Il costo per la conversione a GPL varia in base alla tipologia di impianto e al modello dell’auto, ma si aggira solitamente tra i 1.200 e i 2.000 euro. Una spesa che, grazie al risparmio sul carburante, si ammortizza in genere in un paio d’anni.

Anche per il 2025 sono previsti incentivi statali per la conversione a GPL. Il contributo, noto come “Ecobonus – Retrofit”, ammonta a 400 euro per l’installazione di un impianto a GPL su veicoli di categoria M1 con classe ambientale non inferiore a Euro 4. L’incentivo viene applicato direttamente in fattura dall’installatore. Si consiglia di verificare anche la presenza di eventuali incentivi regionali, che possono variare e sommarsi a quello nazionale.

Passare al GPL oggi non è solo una scelta intelligente per il tuo portafoglio, ma anche un contributo concreto alla mobilità sostenibile. Contattaci per un preventivo gratuito e scopri la soluzione più adatta alla tua auto!